
Interessante e gratuita visita per i nostri amici a quattro zampe.
In questo sito ci sono i veterinari a disposizione in ogni città ed il programma. C’è ovviamente uno sponsor. Merci.
Scritto da guyciman alle 15:06, in Segnalazioni
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Nessuna paura, la patata geneticamente modificata entrerà nei meccanismi produttivi delle cartiere sino al calcestruzzo.
Foligno, per gli umbri è “lu centru de lu munnu” e Colfiorito è il suo altopiano, qui si coltiva una patata dal’inconfondibile buccia rossa; io ci sono passato solo due volte ed il pianeggiante valico sembra un mercato all’aperto: contadini con iper tecnologici trattori propongono sacchi di patate e di lenticchie, sempre autoctone, nella semplicità contadina si nasconde la furbizia. Non hanno il pos per le carte di credito quindi bisogna approvvigionarsi di equo danaro per i costosi prodotti della terra sicuramente diventati più un souvenir che non una delicatessen.
Anche Bergamo si fegia ddi una patata con De-nominazione Co-munale, la poca conosciuta De.Co. fortemente voluta dal Maestro di vita Gigi Veronelli.
La patata coltivata in quel di Martinengo, proprio grazie ai limiti imposti, non fa grandi numeri, ma val la pena segnarsi la data della Sagra.
Io, comunque, non abiterei in una casa fatta con il calcestruzzo di patate!
Scritto da guyciman alle 14:37, in Cibo e non solo
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E’ difficile non soffermarsi su un tema abominevole come il maltrattamento agli esseri viventi.
Anche un pene è un essere vivente, ma a furia di prendere botte la signora Lorena Bobbitt si ribellò. Questo fatto, seppur datato 1989, ha imposto agli occhi del mondo la cruda realtà dell’ istinto di sopravvivenza. Quanti in tutto il mondo non hanno ironizzato su questo fatto?
Arrabbiarsi, discutere anche animatamente, è parte inconfutabile di un rapporto di coppia, ma le notizie di oggi sono al limite del visibile nella spam television:
-Bergamo: …deve averla menata di brutto per strangolarla con una cintura, perchè se è incomprensibile che di fronte ad un attacco di ira-follia un uomo possa stringere le mani intorno al collo di una donna non riesco a capacitarmi che questo non l’abbia stordita prima di cercare la sua morte, purtroppo vicina;
-Mantova: … tenta di affogare il figlio…
-Foggia: … ho il vomito a linkare…
-Trapani: … secondo i peggiori insegnamenti anche i giovani ci provano…
Scritto da guyciman alle 14:30, in Guerra
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Vallo a capire questo assurdo modo di gestire la motorizzazione italiana.
L’A.C.I. nel suo acronimo porta in prima voce Associazione, ma inspiegabile già nel profilo diventa Federazione :
L’Automobile Club d’Italia è una Federazione di 106 Automobile Club provinciali, che rappresenta e tutela gli intereressi dell’automobilismo italiano, del quale promuove lo sviluppo attraverso la diffusione di una nuova cultura della mobilità . Dalla loro mission non si evince che siano anche organo di Stato con specifici compiti di controllo, ma in Italia si sa che il nulla può diventare il tutto.
Il Pubblico Registro Automobilistico, che purtroppo s’interessa anche di mezzi a due ruote ed anche di quelli a tre, compresi i mezzi di movimento cose ed o persone che di ruote ne hanno più di quattro, è il gestore degli affari di Stato.
Se, e mi domando, c’è un Ufficio I.V.A. che appartiene all’apparato statale perchè lasciare ad esterni la gestione del parco veicolante di tutta Italia? Ed ancora perchè in Italia ed in virtù del libero mercato, se ho un guasto ad un mezzo meccanico sulla rete autostradale io debba essere obbligato a chiamare solo ed esclusivamente l’ A.C.I. per la rimozione del veicolo? Lobby? Ne sono certo!
Qualche giorno fa mi arriva una cartella esattoriale per mancato pagamento dei bolli di una vettura in mio possesso ma andata alla rottamazione nel 2001.
Cerco velocemente tra i miei docomenti ma non trovo nulla, il panico velocemente mi assale. Ricordavo di aver mandato alla Regione Lombardia tutta la documentazione perchè era già arrivata una preliminare lettera di avvertimento dei suddetti bolli non pagati ( pensiero a latere, dunque: lo Stato paga l’A.C.I. per le visure poi lascia nelle mani della Regione la riscossione; giusto, ripenso, si chiamava decentramento…poi lo Stato non arrivando a giusta gabella a chi pensa? … a Equitalia che è società di Stato [51% in mano all’Agenzia delle entrate e 49% all’Inps] basito penso più ad un meccanismo di scatole cinesi proprie di azioni di malandrini), non trovo la missiva quindi venerdi mi rivolgo ad una agezia di pratiche automobilistiche. L’ammontare della gabella-multa è di 1400 euro.
Stamani vengo contattato da chi al P.R.A. ci va giornalmente e mi viene riferito che, sospirone, l’auto è stata demolita nel 2001. Ma!
Ogggesù ancora ho pensato fra me, già perchè è vero che dovrò fare ricorso per l’ammontare della cifra richiestami avendo sicura ragione perchè nel 2002,2003,2004,2005 la mia vettura sarà sicuramente stata un metro cubo di metallo, ma per quanto rigurada il 2001 gli Uffici competenti non hanno ricevuto regolare documentazione nei termini di scadenza della tassa di proprietà. Come dire che posto l’adeguato tempo per la cancellazione al P.R.A. per rottamazione, lo stesso lo spedisce a Roma, poi ritorna in Regione cioè a Milano e io ne sono il responsabile. Incredibile? No, solo Pubblica Ruberia Autorizzata. Dal 2002 al 2005 non riceverò nemmeno un opss, ma 315 euro li dovrò comunque pagare.
Scritto da guyciman alle 15:32, in Alta pressione
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La notizia già data per falsa da Palazzo Chigi, non smuove dai suoi intenti il deus ex machina impropriamente nelle vesti di premier di un piccolo Stato a forma di stivale.
Quello che stupisce è che la sede del Governo Italiano debba intervenire per le smentite, allibisce, poi, che secondo le volontà di uomo particolarmente facoltoso e di statura “bassa” voglia comprarsi un letto a propria dimensione debba necessariamente passare per affaire di Stato.
…nel frattempo nella Cappella Sistina pare stiano iniziando dei lavori di rifacimento.
Scritto da guyciman alle 15:28, in Bassa pressione
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Ieri giornatona, serata con duplice appuntamento: partitona di Coppa più festa di compleanno a seguire con musica anni setta-ottanta. Ho ballato, ho parlato, ma verso la mezzanotte ho sentito che era finita la benzina.
Quando mi sono guardato allo specchio dell’ascensore di casa mia ero vicino ad uno svenimento.
Sono caduto in catalessi in un groviglio di lenzuola e coperte. Stamani mi sono reso conto che non mi ero nemmeno tolto le calze.
Scritto da guyciman alle 15:12, in Il bello della vita
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Quest’uomo è morto. E’ un martire. Era nelle carceri cubane.
Faceva parte del – Gruppo dei 75- , era un operaio.
Il prigioniero aveva 42 anni e un dissidente del regime castrista; in quanto tale faceva parte del «gruppo dei 75», un manipolo di oppositori detenuti dal 2003. Orlando Zapata Tamayo aveva cominciato lo sciopero della fame il 3 dicembre scorso per protestare contro gli abusi che diceva di aver subìto in carcere. La Commissione cubana per i diritti umani e la riconciliazione nazionale (un gruppo di oppositori politici teoricamente illegale a Cuba ma di fatto tollerato) nei giorni scorsi aveva lanciato un grido di allarme, facendo sapere che Zapata Tamayo si trovava in condizioni disperate. Il gruppo invocava un intervento esterno o un fatto nuovo. Non è servito.
Grazie alla blogger Yoani Sanchez le persecuzioni e le morti non passano inosservate.
[Fonte]
Scritto da guyciman alle 14:42, in Guerra, Senza categoria
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…hanno fatto scalpore e creato polemiche, nel 1973, le corna che l’allora presidente della repubblica italiana Giovanni Leone fece in occasione di una visita ad un ospedale napoletano in occasione di un’epidemia di colera, quando stava salutando i pazienti. Leone era un napoletano verace e spesso veniva colto a fare le corna in pubblico.

…no comment

Daniela Garnero, meglio conosciuta con il cognome del marito: Santanchè, dal quale per altro ha annullato il matrimonio grazie alla Sacra Rota, mostra come una parlamentare italiana si esibisce in pubblico; in privato è socia del Billionaire insieme a Flavio Briatore, Lele Mora, Paolo Brosio e Marcello Lippi.

Le giovani generazioni replicano.

Le manette scatteranno, un giorno… ed anche un portoghese in terra meneghina lo ha ben capito

Scritto da guyciman alle 14:38, in Guerra
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Fai di avere una ex datata di almeno di una ventina d’anni che occassionalmente hai rivisto l’estate dello scorso anno.
Fai che a quella persona tu, cioè io, ci pensavi senza date fisse riconducibili ad anniversari od ad eventi di particolare interesse, insomma in questi vent’anni la Magilla è ritornata spesso negli anfratti dei miei sogni o semplicemente nel pensiero occasionale della mente che pindalicamente vola sulla vita.
Ci siamo visti alcune volte, dandoci la mano e coccolandoci come solo due amanti possono fare; ho perso anche il compleanno agostano della mia mamma tanto eravamo “persi” nella chiacchiera veloce, dal lampo folgorante dei nostri occhi.
Abbiamo capito che, come nei più banali romanzi rosa, i nostri cuori pulsavano in modo diverso.
Le bugie alle persone di cinquantanni pesano come macigni; nasconderci alle persone che attualmente ci sono vicine per rivivere delle emozioni ci è sembrata un’onta che non potevamo sopportare.
“-Ci vediamo…-”
Così ci siamo lasciati.
Ci siamo sentiti alcune volte al telefono per organizzare un aperitivo ma la sorte non ha voluto che sino ad oggi si sia posto in concreto quel momento tra noi.
Ieri, verso la sera, trilla il mio cellulare nell’accettazione di un messaggio.
Leggo:
Mittente: Magilla
Testo: Un bacio.
La vita è un affaire difficile, ma ci sono persone che la rendono più “vivibile”.
Scritto da guyciman alle 15:08, in Il bello della vita
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Pare che per riuscire ad entrare, solo entrare, nei meandri di mamma Rai alcune showgirl dovessero passare molto tempo negli uffici dei dirigenti. Pare anche che la lingua non servisse propiamente per parlare perchè le povere il tempo lo passavano sotto la scrivania.
Di fatto, alcune, sono passate direttamente al grande pubblico, quando cominciarono ad un usar la lingua per la fonazione non diedero riscatto alla fatica delle anticamere e dei lugubri sotto coperta delle scrivanie.
In una sorta di trasversalismo, pur dichiarandosi di sinistra, l’Alba nazionale così dichiara al Corsera:
«Ho rifiutato in passato un contratto di 9 miliardi vecchie lire con Silvio Berlusconi per motivi ideologici. Poi però mi sono pentita». A rivelarlo è Alba Parietti, in un’intervista esclusiva a «Il Fatto del giorno» su Raidue.
La Parietti ha raccontato a Monica Setta anche le sue passioni politiche e la affinità con la sinistra. La conduttrice ha ricordato, per esempio, la galanteria del premier Silvio Berlusconi «che ogni volta che ti vede si alza e ti viene subito a salutare. Questo a sinistra non succede. Se sono in un ristorante è c’è ad esempio Prodi, neanche si alza per venirmi a salutare». [Fonte]
La lingua continua a correre anche ai giorni nostri.
Prima dichiara e poi smentisce, come un vero politico dei giorni nostri.
Toto scommessa sulle future “prestazioni” poliche.
Scritto da guyciman alle 15:03, in Bassa pressione
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