Notizie dal fronte

Una mattina di questi esordi del 2010 mi sono svegliato pensando che il pensiero positivo di ripresa economica del nostro Paese fosse realtà; quello stesso ottimismo, buonista di facciata, mi ha ricatapultato nella dura realtà quotidiana che spesso colpisce solo i popoli e non chi li governa.
Infatti ho scoperto Rosarno.
I fatti di cronaca sono noti, forse meno gli appoggi malavitosi. Del lavoro a bassissimo costo, del mancato rispetto per “l’altro” il dio denaro ha già trovato rimedio, rovistando tra i più miseri. Peccato dover di nuovo sottolineare che i bassissimi costi salariali sono dovuti ad un mancato passaggio politico europeo per la salvaguardia dei nostri prodotti:
…le meravigliose «Bionde di Calabria», le squisite «Novellino» perfette per la tavola, le succulente rossissime «Moro». Ai produttori danno 3, 4 centesimi al chilo…
Io a Locri ci sono stato molti, molti anni fa: la povertà autoctona era più visibile che dichiarata grazie al solito omertoso atteggiamento meridionalistico, posso immaginare cosa abbiano potuto offrire a chi da una maggiore indigenza scappava.
Questo è purtroppo la dura realtà:
Bergamo, sempre notizie dal fronte.
Un duo carnefice si accanisce contro un barista: già perchè lo sporco evasore non aveva emesso lo scontrino fiscale ad un suo affezionato cliente che appena rientrato in città dalle vacanze befaniere era passato per salutare. L’ignobile gesto avveniva per semplice disattenzione, il prosecchino era infatti stato omaggiato dal proprietario del locale, ma l’imponente organizzazione della G.d.F. contro l’evasione fiscale aveva messo sulle orme del losco barista una coppia malvestita ed al limite dell’igiene personale [...Serpico docet!] che si erano appostati ovviamente senza farsi notare.
Finito il prosecco, dati i saluti e gradevolmente accettato l’offerta del buon rientro il nostro si accommiata per raggiungere la sua abitazione.
Fermo immagine e purtroppo non è un film.
Uno dei due carnefici si piomba sull’ignaro che cammina verso casa, forse ha un piccolo ruttino dovuto al vino o forse è impaurito dalla tombale domanda: -Lo scontrino fiscale, prego!-
Nel frattempo il secondo, il peggio in arnese, entra con fare poliziesco ed intima la documentazione fiscale degli ultimi minuti. E’ evidente che lo scontrino fiscale non è stato battuto. Con prodiga quanto efficiente mossa l’operazione è giunta a buon fine, smascherato un vile evasore delle tasse quanto ripreso sino all’arrossimento delle gote l’infame che ha bevuto senza richiedere regolari documenti di transazione economica.
Altro fermo immagine e continua ad essere realtà.
Rilasciato il bevitore, perchè le nuove regole preedono la sanzione solo per l’erogatore dello scontrino e non per chi dovrebbe averlo con se, i due hanno proceduto come da protocollo: documenti, codice fiscale e dislocazione della ragione sociale dell’esercizio. Le domande per ottenere tali informazioni avevano quel tono medio alto delle comari che pur dando la sensazione di parlare fra loro hanno l’ingrato compito di fare sapere a tutto il borgo di cosa stanno parlando.
Il ticchettio del timbro posto su un verbale di constazione del reato di mancata emissione di scontrino fiscale forse più lungo della Bibbia ha termine con la richiesta, sempre con gli stessi toni di cui sopra, della firma e di eventuali dichiarazioni del furbacchione-evasore-ladro di stato.
Questo ho visto.
Dal fronte…Buon Anno.




..come sempre prendiamo i pesci PICCOLI no??
Giusto pochi giorni fa ho preso una multa di divieto di sosta+vicinanza all incrocio sotto i 5 mt ( quindi un bel totale di 78 euro di multa grrr) quasi fuori dal posto di lavoro il gg 23 dicembre u.s., scelta dovuta al fatto che il COMUNE di Sorisole nel quale lavorano i vigili che mi han fatto la multa non avevano pulito le strade e men che meno i parcheggi .. ho chiamato protestando con i Vigili esecutori della multa e mi han risposto ” signora, ma l’emergenza neve è RIENTRATA!” era meglio non mi dicessero nulla !! NO COMMENTS !! bastava vedere proprio quel giorno come era rientrata l’emergenza, non si riusciva nemmeno a percorrere quella via con l’auto, figuriamoci parcheggiare in modo corretto !! Pero’ sul CORRIERE di oggi han parlato di un camionista ungherese ubriaco sulla A4 che guidava con tasso alcolico degno di nota.. che se solo sbanda sulal trafficata A4 una volta di piu fa una strage.. pero’ quelli da rincorrere siamo noi … quelli del divieto innoquo e del bianchino senza scontrino.. corriamo dietro alle “formiche”.. che tanto gli “elefanti” passeggiano senza problemi !!
W il 2010 .. e pensiamo POSITIVO !
Scritto da Fulvia, il 11 gennaio, 2010 at 15:33
Quegli elefanti… di solito hanno le unghiette laccate di smalto…eppure non si vedono!
Scritto da guyciman, il 12 gennaio, 2010 at 14:17