Stazione Paradiso

21 gennaio 2010

La galaverna, il freddo che attanaglia il cuore

Non vorrei che questa mia disquisizione fosse un discorso d’ascensore imperiato sui fatti quotidiani, ma fa un freddo prepotente.
Incontrando i più vecchi e forse meglio temprati vedi nei loro sguardi il back to the future, quando c’erano le nevicate di oltre un metro, le nebbie importanti ed il freddo che fa sbattere i denti e loro ti guardano come tu fossi un pischello che ancora deve fare strada metereologica.
In terra orobica la galaverna si è maritata con i rami delle piante ormai nudi, di giorno in giorno il suo spessore aumenta come fosse un amore da dichiarare.
Una persona che stava al mio fianco parlava del freddo che “ti fa far male al cuore”, in questi giorni ho capito di cosa parlava.

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