Stazione Paradiso

24 novembre 2008

L’ottimismo gradisce soldi

Il Presidente del Consiglio è un guascone con il vezzo del cabaret. Con un editto ci invita a smettere con il piagnisteo del raggiungimento di sopravvivenza della terza settimana del mese. E’ un palese invito ad alzare il materasso o la piastrella e di andare a spendere quanto celato ai più: spendere, spendere e ancora spendere. Se non si trovano cash nei sopracitati luoghi di nascondimento e nemmeno nelle giacche vecchie rimangono le carte di credito revolving. Sìì ottimista non hai soldi oggi…li avrai domani. Paro, paro come in America dove con questa idea geniale sono saltate, anzi si sono polverizzate famose banche andate letteralmente in fallimento. Effetti collaterali dell’ottimismo!

Ma di un altro ottimista vorrei parlare: Tonino Guerra.

Tonino Guerra è uno scrittore con una data di nascita abbastanza lontana, nasce infatti nel 1920 ed uno come lui dove può pensare di andare a vivere negli ultimi anni della sua vita? A Pennabilli, naturale.
Oscar Farinetti, ecclettico quanto industrioso impreditore italiano si getta sulle orme di Guerra, ha infatti bisogno di un testimonial per il lancio di UniEuro, una catena di distribuzione di elettrodomestici nata da un vecchio supermercato di proprietà del padre. Sei saranno le volte che Farinetti verrà cacciato dalla casa di Guerra per l’improbabile richiesta. La settima volta Farinetti si presentò a Pennabilli con un corposo assegno. Tonino Guerra non seppe resistere: anche gli scrittori devono mangiare, infatti alla faccia dell’ottimismo lo sceneggiatore-poeta e letterato non versava in floridi momenti economici.

Così l’ottimismo è il profumo della vita ebbe inizio.

Questo è il video tormentone, e quest’altro è il fio da pagare all’ottimismo prezzolato.

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