Stazione Paradiso

31 maggio 2007

Il fanciullino pascoliano

Ci sono scherzi che spesso risultano essere pesanti ed altri che creano ilarità, quello da me ideato ieri corre su una lama d’acciaio, ovvero: come perdere un amico.

-" Mi date un occhio alle mie cose mentre esco a fumare?"-

La risposta fu unanime, chi alzando dal basso all’alto la testa ed altri con un – "Vai tranquillo"- .

Risultato fu la sparizione del suo telefonino, ma a complicare le cose ci si mise sia la dimenticanza del possessore del cellulare che una infuocata partita a scopa. Di fatto nel fare un veloce rientro verso casa m’accorgo che in una tasca c’è un peso insolito, il telefonino. Informo immediatamente un amico ancora presente alla bisca lecita, dalla quale una vincita o una perdita rappresentano solo motivi di orgoglio e mai di danaro, che ho fretta e nel momento in cui l’amico senza più telefono cominci ad allarmarsi di dire pure che l’artefice del giochino ero io e che di lì a poco lo avrei riconsegnato alla  cassa del bar. Mentre a morsi,  davanti a questa macchinetta, divoravo una mozzarella sento il suono di un cellulare a me sconosciuto, certo mi dissi è -"Quello"-. 

Dopo il primo trillo, il secondo e il terzo. Immediatamente pensai che nessuno l’avesse informato del finto furto, che stronzi pensai. Al quarto e ancor più lungo squillo decisi che dovevo guardare chi chiamava ed infatti sul display in bella evidenza appariva:  CASA.  Non so con quale coraggio ma aprendo la telefonata ho cominciato a urlare frasi senza senso con una notevole cadenza araba chiudendo immediatamente la telefonata. Gli scherzi sono scherzi.  Ennesimo squillo e come l’orso Yoghi ero ormai passato al divano per non svenire dalle risate, di quelle che ti fanno scendere le lacrime, quasi torsionali per le budella che s’arrovellano.

Di nuovo uno squillo. Ancora lui: – "Aspetti che le passo mia figlia…Lei parla inglese." La figlia interviene : -" Hello….."-

Ho immediatamente chiuso il gioco.

Chi mi ha visto percorrere le strade cittadine intorno alle 14 e30  ha sicuramente pensato che avessi crisi compulsive o attacchi epilettici, spero non abbiano chiamato l’ambulanza, stavo ridendo e alla grande.

Nella foto iniziale il sottoscritto all’aereoporto di Praga che gioca.

A breve:  i tempi immemori nei quali in pizzeria a qualcuno la pizza dava la scioltina e ad altri no.

 

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3 Commenti a “Il fanciullino pascoliano”

  1. ahahaha, bellissimo scherzo. Certo che sei un bel bast… :-)

  2. In un mondo di ladri e di tristezze trovare ancora momenti gogliardici dimostrano un animo colmo di positività e di ottimismo.
    Conservo il commento per le pizze da sciolta addizionate con il mitico Guttalax, perchè ero un cultore della materia (nel senso che confezionavo lo scherzo, non che andavo a cag….)
    Ciao

  3. Adriano cerco di divertirmi ancora…

    Bene,bene caro G. : la classe non mente anche tu della compagnia del Guttalax

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