Stazione Paradiso

30 maggio 2007

Booker, i suoi pensieri e Valentina

Un grammo di applicazione val più di una tonnelata d’astrazione.

Questo è una massima di Booker Washington. ma Valentina era il sogno del giovani degli anni ‘70, poco impegnati ad applicarsi scolasticamente quanto più intenti a dare libero sfogo all’immaginario femminile.

Valentina aveva tutti i requisiti dell’astrazione per quegl’anni.

Nel 1972 Claudio Baglioni cantava: …quella maglietta così fina, tanto stretta al punto che io m’immaginavo tutto… mentre Linus mostrava in tutta la sua bellezza Valentina.

Guido Crepax  ideatore del fumetto della famosa fotografa nata nel ‘42 e nubile si ispirò a Louise Brooks, icona della donna fatale nella Hollywood degli anni Venti, la sua Valentina era senza pudori in un corpo snello e volutamente sensuale; spesso nuda con con calze a rete sostenute da reggicalze di pizzo, voyeurismo provocato e nella mia giovinezza ben accettato.

Valentina sogno e meraviglia femminea necessaria come un cucchiaio di nutella e buona come un bicchiere di spuma al tamarindo ghiacciata.

 

Oggi Valentina avrebbe sessantacinque anni, io ne ho quasi cinquanta; la nutella non è ai vertici delle mie aspettative magari davanti ad un Amarone di Quintarelli potremmo raccontarci un pò di vita.

 Cin, cin!

 

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3 Commenti a “Booker, i suoi pensieri e Valentina”

  1. right girl english english boy greed minor water girl joke

  2. L’anno scorso ho tagliato i capelli a caschetto e dicono che sia la sosia di Valentina :) adorabile!

  3. …spero che la frangetta sia sempre sotto controllo…
    Ciao.

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